GREENGRAFFITI INCONTRA GUERRILLAGARDENING.IT

Come avrete capito già dal precedente articolo, noi di GreenGraffiti siamo innamorati del guerrilla gardening e proviamo un’ammirazione incondizionata per tutti coloro che lo praticano. Cioè per tutte quelle persone che, armati di pazienza e tanta passione, dedicano parte del loro tempo a selezionare piante,trovare luoghi adatti, e a ridare vita e colore a zone desolate della città.

 

Steve Wheen (alias The pothole gardener) ne è un esempio, ma non è necessario spostarsi oltremanica per trovare delle iniziative di questo tipo. Basta arrivare a Milano, dove un gruppo di coraggiosi guerriglieri del verde già da anni cerca di rimettere in piedi giardini e aiuole pubbliche altrimenti lasciate in stato di semi-abbandono. Sono i ragazzi di GuerrillaGardening.it, tra cui abbiamo avuto la fortuna di incontrare Eleonora.

 

Guerrilla Gardening

Ciao Eleonora, raccontaci un pò di voi: quando e dove è nato il vostro gruppo?

Ciao a tutti, GuerrillaGardening.it, e di conseguenza anche il nostro gruppo, vede la luce circa nel 2006 in quel di Milano. Noi (Michele, Andrea ed io) siamo un trio di amici piuttosto affiatato e di vecchissima data, e condividiamo molte cose. Oltre alla passione per il guerrilla gardening, lavoriamo anche assieme e ci occupiamo principalmente di progettare e realizzare giardini giapponesi.

 

 

Guerrilla Gardening

Per quale motivo avete deciso di intraprendere la strada del guerrilla gardening? Qual’è stata la scintilla che ha fatto partire tutto?
E’ nato tutto per caso, si può dire. Michele e Andrea avevano da poco cominciato l’attività di giardinieri e spesso alla fine di un lavoro avanzavano alcune piante. Un giorno è capitato che gli rimanessero una decina di piante di bamboo in più. Spazio per tenerle non ne avevano. E nemmeno persone a cui regalarle, visto che parenti ed amici avevano già le case stipate dei loro cadeau botanici. Così la loro idea è stata quella di piantarle in una zona di verde residuale piuttosto spoglia a Vimodrone (MI). Qualche giorno dopo, raccontando ad alcuni amici dell’impresa compiuta, abbiamo scoperto assieme che quello che avevano fatto non era nient’altro che un’azione di guerrilla gardening.

 

Com’è strutturato un vostro classico attacco verde? Quanto tempo impiegate per realizzarne uno?

Come prima cosa scegliamo l’area da colpire, facciamo una stima delle piante che ci serviranno e dei materiali utili (piante quasi sempre autoctone e resistenti ), e scegliamo l’area anche in base alla presenza di fonti d’acqua nei dintorni (innaffiare è più difficile se devi portarti le taniche d’acqua da casa!). Infine agiamo.

Il tempo impiegato dipende da parecchi fattori. Noi cerchiamo di realizzare dei veri e propri blitz (7-10 minuti) e preferiamo attacchi notturni, perchè ci piace agire senza dare troppo nell’occhio. Appena finita l’azione ci dileguiamo…ti assicuro che è molto divertente. Anche ripassare il giorno dopo e vedere le espressioni meravigliate di qualche passante abituale è sempre una bella soddisfazione.
C’è anche chi fa guerrilla gardening alla luce del sole, con lo scopo di farsi notare per cercare di coinvolgere nell’azione i passanti e gli abitanti di zona. Altrettanto divertente!

 

Guerrilla GardeningChe opinione avete della sensibilizzazione delle persone nei confronti delle aree verdi cittadine?

Troviamo che lo scopo principale del guerrilla gardening sia quello di svegliare le persone dal torpore e dall’indifferenza cittadina. Dal 2006 ad oggi il movimento in Italia è cresciuto moltissimo, principalmente grazie al passaparola sul web. Evidentemente alle persone piace prendersi cura del verde delle proprie città: il guerrilla gardening aiuta a trovare consapevolezza rispetto al vero concetto di “verde pubblico”. Se è pubblico è in primo luogo tuo, quindi TU puoi prendertene cura personalmente. Sul nostro sito, che raccoglie la maggior parte delle realtà locali italiane, abbiamo ricevuto foto di attacchi verdi di più di 60 gruppi, provenienti da tutta la penisola, che si sono formati negli ultimi 6 anni.

 

Guerrilla GardeningRiprendendo una citazione usata da voi “diventa il cambiamento che vuoi vedere nel mondo“, a quale cambiamento puntate?
Noi vediamo il guerrilla gardening come un atto per la comunità, ma rivolto soprattutto a noi stessi. Crediamo principalmente che un atto realizzato con le proprie mani, senza aspettare aiuti di sorta da nessuno e guidato da un sincero desiderio di miglioramento di quello che ci circonda, sia il primo passo per ricordarci chi siamo. Prendere l’iniziativa facendo guerrilla gardening poi anche è divertente ed entusiasmante!
Il cambiamento vero risiede in chi compie l’azione, qualunque sia la dimensione del contributo al miglioramento della propria città.

 

 

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Pubblicato da GreenGraffiti Italia il 23 aprile 2012 nella categoria: Articoli

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