Dato che vanno tanto di moda le liste e le classifiche, abbiamo deciso di stilarne una con quelle che per noi sono le 10 azioni di guerrilla marketing più belle di sempre. Ma non abbiamo sicuramente la pretesa di essere gli unici ad aver realizzato una classifica del genere, per cui per onestà intellettuale vi diamo anche il link di un blogger che di guerrilla marketing se ne intende probabilmente più di noi: Creative Guerrilla Marketing.
Più tardi fateci un giro, ma prima guardate la nostra selezione!!
Uno.
Il primo posto spetta di diritto all’attacco dei Mooninites avvenuto nel 2007 a Boston ed in altre due città del Massachusetts.
L’obiettivo è quello di preparare il pubblico all’uscita del lungometraggio Acqua Teen Hunger Force sull’emittente Cartoon Network, e per farlo si decide di installare in diversi punti delle città strani led luminosi, i Mooninites appunto. Altro non si tratta che di bizzarri personaggi cartoon dalle forme stilizzate che mostrano il dito medio ed in alcuni casi sono accompagnati dalla dicitura ‘Never forgot’.
La campagna ha un impatto talmente potente che a Boston scoppia una sorta di apocalisse: per la città iniziano a diffondersi allarmi bomba in relazione a questi ‘ordigni’, e viene richiesto l’intervento di forze dell’ordine e artificieri. Il fatto acquista talmente tanta importanza che CNN e NBC inviano le proprie troupe per documentare questo ‘attacco terroristico’.
Morale della favola: i due artisti che hanno creato ed installato i Mooninites vengono arrestati, l’emittente televisiva è costretta a pagare due milioni di dollari di multa e il CEO di Cartoon Network è costretto a dimettersi.
Certo se quello che si cercava era un pò di visibilità, il risultato è stato raggiunto.
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Due.
Tre.
Siamo nella metropolitana di Berlino: una nota agenzia di pompe funebri tedesca decide di affiggere in alcune stazioni un semplicissimo manifesto 6×3 m che recita: ‘Avvicinati un pò di più’…

Quattro.
I tre leader mondiali per quanto riguarda spedizioni e logistica (UPS, DHL e FedEx) hanno deciso di darsi battaglia a suon di idee creative. E sinceramente è difficile scegliere la migliore!
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Cinque.
La Gillette ha deciso di puntare in modo deciso sull’immagine del tennista Roger Federer per promuovere l’idea di bellezza e mascolinità legata ai suoi prodotti: come se non bastassero gli spot in televisione, hanno trovato il modo di rendere il faccione di Roger visibile anche dagli aerei. L’operazione non è sicuramente eco-friendly, ma l’impatto è assicurato.
Sei.
Durex, che sui doppi sensi e sulla malizia ha declinato decine di campagne di advertising, decide di realizzare due maxi-installazioni che invitano gli automobilisti a guidare con prudenza.
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Sette.
Una nota marca di lingerie decide di non investire in centinaia di cartelloni sparsi per la città, installandone solo uno e sperando in frequenti folate di vento.

Otto.
Lo zoo di Copenaghen affida ad un’agenzia il design dei bus navetta: il risultato è sorprendente.

Nove.
L’azienda tedesca Leica Meister Camera, specializzata da anni in ottiche e macchine fotografiche, cede alla tentazione LEGO per la sua campagna di guerrilla advertising, ma l’idea è geniale:un effetto sfocato nella realtà.
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Dieci.
Weeds è una serie televisiva statunitense ambientata in un’immaginaria periferia della California in cui la maggior parte dei residenti è coinvolta nello spaccio e nel consumo di cannabis (cit: Wikipedia). Dunque, quale modo migliore per promuovere la serie che mandare un bouquet di piante di canapa (thc free) a tutte le più importanti agenzie stampa?

Le 10 azioni di guerrilla marketing più belle di sempre,






















